Quest’anno la Festa del Papà sarà blindata, purtroppo, sappiamo tutti perché, ma non sono qui per dilungarmi su questo momento apocalittico che stiamo vivendo. Sono qui, invece, per consegnarvi la ricetta di un babà facilissimo, con una sola – lunga – lievitazione, perfettamente alveolato e spugnosissimo, capace di assorbire meravigliosamente la bagna profumata di cui lo inonderete con generosità. Con uno dei dolci preferiti del papà di mia figlia, allora, campano di origine, faccio gli auguri a tutti i papà, quelli che restano, quelli che scappano, quelli che scappano anche se vorrebbero restare e quelli che restano anche se vorrebbero scappare. Auguri e grazie, papà.
Ingredienti per una teglia di 22 cm di diametro:
Per l’impasto:
270 g di farina w330
4 uova + un tuorlo
70 g di li.co.li. rinfrescato
45 g di zucchero
65 g di burro
3 g di sale
scorza grattugiata di un piccolo limone
un pizzico di vaniglia Bourbon in polvere
Per la bagna:
600 g di acqua
300 g di zucchero
200 g di rum
scorza di limone
Panna montata e fragole fresche per farcire
Preparazione:
- Metti nella planetaria, con il gancio a foglia, le uova e il tuorlo e battile leggermente con lo zucchero, poi aggiungi il lievito e fallo sciogliere.
- Metti anche la farina, la scorza di limone e la vaniglia in polvere e amalgama, sempre con la foglia.
- Aggiungi anche il sale e, per ultimo, il burro ammorbidito a temperatura ambiente, in due o tre volte.
- Quando tutto è ben amalgamato, sostituisci la foglia con il gancio a uncino e fai impastare, prima a velocità bassa e poi man mano più sostenuta.
- Quando l’impasto sarà incordato, dopo una quindicina di minuti almeno, pratica qualche giro di pieghe in ciotola, in modo da far prendere un po’ di forza all’impasto, che resterà comunque molto morbido e piuttosto appiccicoso.
- Fai riposare un’ora, poi ribaltalo su un piano di lavoro leggermente unto e, con le mani, unte anche loro, allargalo e arrotolalo grossolanamente.
- Ora adagialo delicatamente nello stampo a ciambella, che avrai precedentemente imburrato per bene.
- Copri con pellicola alimentare e fai lievitare a temperatura ambiente finché non raggiunge i bordi della teglia. A me ci sono volute ben 22 ore, ma molto dipende, come sempre, dalla temperatura che c’è in casa e dalla forza del lievito. Comunque, il mio consiglio è di non avere fretta, il volume deve arrivare a quadruplicare o quasi, perciò pazienza, tanto il tempo non manca in questi giorni… No?
- Ora scalda il forno a 180° con dentro un pentolino d’acqua e cuoci la torta babà per circa 35 minuti, tenendo presente che ogni forno è diverso dall’altro e il tempo di cottura è soltanto indicativo.
- Sforna e lascia raffreddare completamente, anche tutta la notte, se puoi.

- Alcune ore prima di servire il tuo babà, prepara la bagna: fai bollire per un quarto d’ora l’acqua con lo zucchero e la scorza di limone, spegni il fuoco e aggiungi il rum.
- Bucherella la torta babà, ancora nello stampo, con uno stuzzicadenti e versaci sopra la bagna calda, aiutandoti con un cucchiaio.
- Lascia riposare cinque minuti, poi capovolgi lo stampo, tenendo il dolce con la mano per non farlo scivolare, e lascia defluire la bagna in eccesso dentro una terrina.
- Con la bagna raccolta in questo modo, irrora di nuovo il babà e ripeti l’operazione un’altra volta ancora.
- Tieni da parte la bagna che avanza in un contenitore, servirà a chi desidera aggiungerne quando servi la torta babà a fette.
- Capovolgi la torta babà sul piatto da portata e mettila in frigo.

- Farcisci e decora con abbondante panna montata e fragole fresche poco prima di servire, affetta e gusta la tua buonissima torta babà al rum.

Ho letto che la ricetta tradizionale del babà napoletano richiederebbe la bellezza di tre lievitazioni e, chissà, prima o poi magari proverò anche quella, ma, per ora, mi accontento più che volentieri di questa versione semplificata e, per quello che mi riguarda, riuscitissima. Il merito è ancora una volta del blog dello Zio Piero, dal quale avevo già tratto la ricetta delle ciambelle fritte, anche quella davvero perfetta.

Questa delizia alcoolica per festeggiare i nostri amati papà è la mia proposta per l’uscita odierna della bellissima rubrica Il Granaio, alla quale ho il piacere e la fortuna di partecipare ogni primo e terzo giovedì del mese, giorni nei quali sei blogger preparano ottimi lievitati, dolci e salati, torte salate e torte da credenza. Qui sotto trovate i link alle ricette di oggi, cliccate e rifatevi occhi e papille:
da Carla: pizza bianca con crudo zucchine e pasta di olive
da Monica: Girelle alle mele
da Natalia: Pane alle patate a lievitazione naturale
da Sabrina: Pizzette di patate
da Simona: Pizza integrale farro e frumento ai 4 formaggi e noci









Mamma mia!!! È meravigliosa 😍Zeudi, complimenti grandissimi, la copierò e la farò alla prima occasione (che sarà tra chissà quando… ma intanto io salvo la ricetta)
Che bello Zeudi, è una meraviglia! Io lo facevo sempre per la festa del papà ma quest’anno visto che siamo blindati non sono potuta andare dai miei. Appena tutto questo sarà passato ne devo fare uno anche io, ora mi hai messo una voglia. Ancora complimenti, davvero uno spettacolo.
Ma che bello Zeudi, i papà saranno tutti contenti! Un abbraccio a presto 🙂
Allora, io ti mando il mio indirizzo, tu mi mandi questa meraviglia? Mi piace, ma tantissimo!!!!
Passo per un saluto io dolci non posso. Buon pomeriggio.
La foto rende benissimo l’idea, golosissima!!!
Baci
Una soffice nuvola, complimenti!!!